Dimmi quante trazioni fai e ti dirò quanto forte sei

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Tonino

C'è un esercizio che, più di tanti altri, mette tutti d'accordo: le trazioni alla sbarra. Non importa se ti alleni in palestra, fai crossfit, arrampichi o semplicemente vuoi sentirti in forma: saper fare trazioni è da sempre sinonimo di forza vera. Quella che non si misura solo con i pesi sollevati o i muscoli in bella vista, ma con la capacità di usare il proprio corpo in modo efficiente.

Ma quindi… quante trazioni bisogna saper fare per considerarsi davvero forti? E cosa ci racconta il numero di ripetizioni che riusciamo a fare? La risposta non è solo nei muscoli delle braccia. È più profonda e anche più interessante di quanto sembri.

Un esercizio semplice. Ma mica tanto.

A prima vista sembra tutto facile: ti appendi a una sbarra e ti tiri su. Eppure, per moltissimi è un muro. Fare anche solo una trazione vera è una sfida, soprattutto per chi non ha mai allenato il gesto. E no, non vale dondolare come una bandiera al vento o slanciarsi in stile crossfit (a meno che non stiamo parlando proprio di crossfit).

Una trazione “come si deve” parte con le braccia completamente distese e finisce con il mento sopra la sbarra. Senza trucchi, senza scorciatoie. Il bello è che non si tratta solo di tirare con la schiena e i bicipiti: c'è il core che deve restare attivo, le scapole che vanno mosse con precisione, le gambe che non devono ballare. Tutto il corpo lavora, anche se non si vede.

Le trazioni sono un test silenzioso di coordinazione, forza e controllo. E chi riesce a farle bene, solitamente ha un corpo allenato in modo intelligente.

La vera forza si misura in rapporto al peso

La cosa interessante è che le trazioni non raccontano solo quanto sei forte in senso assoluto, ma quanto sei forte rispetto al tuo peso. È la cosiddetta forza relativa. Perché una cosa è sollevare 100 kg da terra, un'altra è sollevare tutto il tuo corpo… con le tue sole braccia.

Facciamo un esempio: un atleta da 90 kg, muscoloso e potente, può avere difficoltà a fare più di 5 trazioni. Mentre un ragazzo asciutto da 70 kg, con un buon allenamento, magari ne fa 15. Chi è più forte? Dipende. Ma chi riesce a fare più trazioni ha sicuramente un rapporto forza/peso migliore. E questo fa una differenza enorme in tante attività: dall'arrampicata alla corsa in salita, dai combattimenti alla ginnastica.

Le trazioni sono democratiche: non premiano solo i “grossi”, ma chi sa muovere bene il proprio corpo. Ecco perché spesso i ginnasti, che hanno corpi compatti e precisi, fanno trazioni come se fossero respiri. Non è magia. È allenamento intelligente.

Quante trazioni sono “abbastanza”?

Ok, arriviamo al punto. Se le trazioni sono un termometro della forza relativa, quanti gradi segna il tuo termometro?

Ecco una tabella indicativa. Non è legge, ma ti aiuta a farti un'idea:

LivelloUominiDonne
Inizio percorso0-3 trazioni0-1 trazioni
In forma4-8 trazioni2-4 trazioni
Allenato9-15 trazioni5-8 trazioni
Molto allenato16-25 trazioni9-12 trazioni
Elite26+ trazioni13+ trazioni

Se sei sotto le 5 trazioni, tranquillo: è normale. Molti adulti, anche sportivi, partono da lì. Non è un difetto, è solo un punto di partenza. Da cui si può (e si deve) salire.

Se stai tra le 8 e le 15, sei in ottima forma. E se vai oltre le 20, stai esprimendo una forza relativa notevole. Più rare da vedere, ma assolutamente raggiungibili con tempo e costanza.

La qualità conta più della quantità

Sì, il numero è importante. Ma non è tutto. Una trazione fatta bene vale più di tre fatte male. La qualità dell'esecuzione dice molto di più sulla tua forza che la quantità. Quindi: meglio 5 ripetizioni pulite, controllate, con corpo teso, che 12 fatte a strattoni.

Esistono anche varianti interessanti per testare la propria forza in modo più preciso:

  • Trazioni negative: parti dall'alto e scendi lentamente. Ottimo per chi ancora non riesce a salire, ma vuole costruire forza.
  • Test in 30 secondi: quante ripetizioni riesci a fare, mantenendo forma corretta. Misura anche la resistenza.
  • Trazioni zavorrate: aggiungi peso al corpo con cintura o zaino. Ideale se sei già oltre le 15 ripetizioni.

Il punto è questo: le trazioni non mentono. Se riesci a tirarti su, sei forte. Se migliori, vuol dire che stai diventando ancora più forte. È un esercizio sincero, spartano, diretto.

Come aumentare il numero di trazioni

Qui viene il bello: tutti possono migliorare. Anche chi parte da zero. Servono pazienza, costanza e una buona strategia. Non solo “provare a fare trazioni ogni giorno”.

Inizia allenando i muscoli che contano: schiena, bicipiti, spalle, core. Esercizi come rematori, trazioni orizzontali (in sospensione o con TRX), curl con manubri, plank dinamici. Poi aggiungi lavoro specifico:

  • Trazioni con elastico, che alleggerisce parte del tuo peso.
  • Trazioni negative, per costruire forza nella fase di discesa.
  • Serie brevi e frequenti, anche 2-3 ripetizioni ben fatte, ripetute durante la settimana.

E soprattutto: cura la tecnica. Spalle giù e scapole attive, gambe ferme, addome contratto. Fare trazioni non è solo un gesto di forza, è una questione di controllo.

Quindi… quanto forte sei davvero?

Alla fine, la domanda iniziale ha una risposta molto più ricca di quanto sembri. Le trazioni raccontano la tua forza, sì, ma anche quanto sei efficiente, quanto sei coordinato, quanto sai usare il tuo corpo. Non sono solo un esercizio: sono un piccolo test di consapevolezza fisica.

Se riesci a fare molte trazioni, probabilmente sei forte. Ma se stai imparando a farle, stai diventando forte.

E in fondo è questo che conta davvero.

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Tonino

Sono un appassionato di fitness, alimentazione e giardinaggio. Unisco queste tre passioni per promuovere uno stile di vita sano, equilibrato e a contatto con la natura. Nei miei articoli condivido consigli pratici su allenamento, cibo genuino e coltivazione fai-da-te, frutto di anni di esperienza e sperimentazione. Credo che il benessere parta da ciò che mangiamo, da come ci muoviamo e dall’ambiente che ci circonda.