XIX Mostra del Ricamo e del Tessile 3/4/5 settembre 2021 – annullata

Agli espositori e ai visitatori della Mostra del Ricamo di Valtopina

Per motivi indipendenti dalla nostra volontà comunichiamo con rammarico che la Mostra del Ricamo del 3/4/5 settembre 2021 è stata annullata

 

Facendo seguito alle numerose domande che ci avete posto in questi giorni, pubblichiamo il seguente comunicato:

La Mostra del ricamo giunta alla XIX edizione, nel corso degli anni si è strutturata secondo una modalità che ha utilizzato sempre gli stessi spazi e luoghi sia presso gli impianti sportivi che dentro il paese. A marzo 2021 la Pro loco ha manifestato al Comune il desiderio di riproporre la nuova edizione della Mostra, nei luoghi consueti, se la situazione epidemiologica lo avesse consentito. Poiché al Palasport e al centro Subasio erano previsti dei lavori di sistemazione, abbiamo avuto assicurazione dal sindaco e dall’Ufficio tecnico che per i tempi della mostra i lavori sarebbero stati ultimati. Forti di tali assicurazioni e fiduciosi, abbiamo messo in atto alcuni aspetti preliminari dell’organizzazione della mostra: contatti con gli espositori, prenotazione di spazi pubblicitari e stand, stampe e pubblicità sui social , richiesta del patrocinio della Regione e di sponsorizzazioni pubbliche e private. Nel corso dei mesi successivi non sono mancati altri contatti, formali e non, con il Comune e richieste di esaminare insieme eventuali adeguamenti. La risposta dell’amministrazione è stata di aspettare l’ordinanza regionale che è uscita in data 5 luglio.

Ai fini dell’adeguamento dei luoghi alla normativa COVID, l’ordinanza regionale ribadisce quello già stabilito dalla precedente ordinanza ministeriale, nella quale sono esplicitati anche regolamenti per fiere, mostre ed eventi simili al nostro.C’era tutto il tempo per valutare la fattibilità della Mostra o di presentare eventuali piani alternativi o di dichiarare apertamente la non fattibilità della stessa.

La lettera protocollata il 7 luglio (Prot. 6529-6530) dalla Pro Loco non conteneva alcun programma, come invece scritto nella delibera della Giunta Comunale e nelle comunicazioni via social, ma era soltanto una richiesta per conoscere la disponibilità degli spazi e della loro adeguatezza, capienza e capacità ricettiva mirata proprio a valutare come articolare i vari eventi tenendo conto delle esigenze sanitarie imposte dal periodo storico. Anzi, la richiesta di un numero di strutture sovrabbondante era pensata proprio per diluire il pubblico ed evitare assembramenti.

Contestualmente si sollecitava un incontro con l’amministrazione comunale, il responsabile dell’Ufficio tecnico e della Sicurezza per concordare le linee di comportamento e i ruoli reciproci di competenza oltre che per valutare e stabilire come organizzare l’Evento nel rispetto delle norme attuali. Quello che di fatto ha azzerato ogni possibilità di proseguire nel percorso organizzativo è stata la comunicazione del Sindaco espressa alle due rappresentanti della ProLoco, nonché alla presenza del vicesindaco e del funzionario, della assoluta indisponibilità delle strutture degli impianti sportivi per la manifestazione, fatto questo che, se si conosce come è strutturata la mostra, avrebbe reso impossibile dare un senso all’evento. Le proposte alternative avanzate a voce dal sindaco ma non riportate nella delibera di Giunta del 19 luglio erano le seguenti:

  • Mettere dei tavoli all’aperto su cui sistemare i manufatti (si tratta di una ipotesi impraticabile perché è impensabile esporre i ricami e i merletti al sole, al vento o all’acqua)
  • Svolgere la mostra nei locali della scuola elementare (la gestione sarebbe risultata più complessa anche perché si tratta di spazi più concentrati, oltre che insufficienti; inoltre l’ubicazione del villaggio scolastico è di difficile accesso e manca di un ampio parcheggio; infine si deve considerare che il periodo della mostra coincide con la ripresa dell’anno scolastico)
  • Fare un piccolo evento al Museo (soluzione che, escludendo gli espositori, avrebbe comportato comunque la cancellazione della mostra)

C’è sempre stata da parte del comitato organizzativo una piena consapevolezza della necessità di rispettare le regole per la prevenzione anticovid tanto che era anche stato richiesto al comune un incontro con esperti dell’Usl; dal canto loro i responsabili UNPLI (Unione Pro Loco Italiane)-Umbria avevano offerto il loro supporto tecnico e la loro consulenza.

L’intenzione era quella di realizzare un evento conforme norme, ridotto rispetto agli anni precedenti, ma non snaturato, tanto è vero che era stato pensato di svolgere alcuni eventi all’aperto, di diminuire il numero degli stand, regolare il flusso dei visitatori, fornirsi di tutti i necessari sussidi e strumenti sanitari. La molteplicità dei luoghi da visitare era stata pensata proprio nell’ottica di prevenire affollamenti.

Nell’incontro del 9 luglio non è stato dato modo di esplicitare le nostre proposte per concordare insieme alla amministrazione un programma dell’evento rispettoso delle norme ma anche della storia della Mostra. Realizzare una manifestazione totalmente diversa ne avrebbe cancellato la natura compromettendone il valore che negli anni è stato a fatica raggiunto e che viene riconosciuto internazionalmente. Snaturarla avrebbe compromesso anche per il futuro la buona riuscita dell’evento.

La dolorosa decisione di cancellare la manifestazione è stata conseguenza della mancata concessione di luoghi adeguati dove realizzare la mostra e di non aver potuto condividere con l’Amministrazione effettive alternative (come il noleggio di tensostrutture, gazebi, ecc.).

Riteniamo che le polemiche non giovino a nessuno, mentre sarebbe stato necessario un tavolo allargato di confronto, quanto mai indispensabile in un momento come questo, per trovare soluzioni condivise al fine di salvare la Mostra del ricamo e non deludere le aspettative degli abitanti di Valtopina e dei visitatori ed espositori, garantendo d’altro canto un rispetto rigoroso delle regole. Analoghi eventi si sono svolti, sono in corso e si svolgeranno in altri comuni umbri e italiani: la normativa corrente non li cancella ma ne stabilisce la realizzazione in sicurezza.

La mostra è stata sempre un valore non solo per il comune di Valtopina ma per l’intera realtà regionale, una vetrina dell’artigianato artistico italiano e umbro in particolare, un evento di grande spessore culturale che è riuscito a coinvolgere un grande pubblico. La Pro Loco e il comitato organizzatore ringraziano tutti coloro (scuole di ricamo, operatori commerciali, esperti, ricamatori e ricamatrici, merlettaie, bambini delle scuole primarie, operatori turistici) che si sono impegnati a realizzare manufatti e progetti a supporto della Mostra del Ricamo 2021. La delusione che tutti abbiamo provato è pari al valore delle tante iniziative e proposte che l’edizione di quest’anno avrebbe mostrato!