Il pilates è un'attività che sta guadagnando sempre più popolarità. Conosciuto per i suoi benefici sulla postura, sulla forza del core e sulla flessibilità, il pilates viene spesso visto come una forma di esercizio a bassa intensità. Tuttavia, c'è un aspetto poco conosciuto che potrebbe farti cambiare idea: praticare pilates per un'ora e mezza può equivalere a fare 10.000 passi in termini di dispendio energetico. Sembra incredibile, ma dietro questa affermazione si nasconde una logica basata sul concetto di MET (Metabolic Equivalent of Task), un'unità che misura il dispendio energetico di una persona durante diverse attività.
Ma come può il pilates, noto per i suoi movimenti lenti e controllati, avere un impatto simile a quello di camminare per un'ora e mezza? Scopriamolo insieme, esplorando il ruolo del MET nel confronto tra pilates e camminata.
Cos'è il MET e come si calcola il dispendio calorico
Il MET (Metabolic Equivalent of Task) è una misura utilizzata per quantificare l'intensità di un'attività fisica. Un MET rappresenta il dispendio energetico a riposo, ovvero l'energia che il corpo consuma mentre è a riposo. Un'attività fisica che comporta un dispendio energetico maggiore di 1 MET è quindi un esercizio che stimola il corpo a bruciare più calorie rispetto alla normale attività a riposo.
Ad esempio, camminare a passo moderato (circa 5 km/h) corrisponde a un dispendio energetico di circa 3-4 MET, il che significa che una persona brucia circa 3-4 volte più calorie rispetto a quando è a riposo. D'altra parte, attività come il pilates, che coinvolgono il controllo della respirazione e movimenti precisi, si collocano in una gamma di MET che varia tra 3 e 5, a seconda dell'intensità e del tipo di esercizio eseguito.
In pratica, un'ora di pilates a un'intensità moderata può bruciare un numero di calorie simile a quello di una camminata di un'ora e mezza, che si aggira intorno ai 10.000 passi. Questo non significa che il pilates sia uguale alla camminata, ma che l'impegno fisico e il dispendio calorico di entrambi sono abbastanza simili, soprattutto quando si considera l'attivazione dei muscoli profondi e il rafforzamento del core che il pilates stimola.
Pilates: un allenamento che sollecita tutto il corpo
Quando pratichi pilates, il tuo corpo non si limita a fare qualche movimento. Ogni esercizio è progettato per sollecitare muscoli che difficilmente vengono attivati in altre attività fisiche, in particolare quelli profondi, che stabilizzano il tronco e supportano la postura. Anche se il pilates non comporta movimenti rapidi come nel running o nel ciclismo, l'intensità dell'esercizio non va sottovalutata.
La chiave sta nel fatto che il pilates fa lavorare i muscoli in maniera costante e mirata, mantenendo alta l'attivazione muscolare per tutta la durata della sessione. Quando ti concentri su un esercizio di pilates, il corpo è costretto a stabilizzarsi, attivando gruppi muscolari che lavorano in sinergia per mantenere il controllo e l'equilibrio. In questo modo, non solo tonifichi i muscoli superficiali, ma stimoli anche quelli più profondi, quelli che contribuiscono al miglioramento della postura e che richiedono un dispendio energetico maggiore. Il risultato è un'azione che, pur essendo meno "visibile", ha un effetto più profondo sul corpo rispetto a un semplice movimento ripetitivo come quello di camminare.
Per esempio, durante le sessioni di pilates, esercizi come la plank o il roll-up richiedono un impegno significativo da parte del core. Questi movimenti non solo stimolano i muscoli addominali, ma coinvolgono anche il sistema cardiovascolare, contribuendo ad aumentare il consumo calorico. Grazie al controllo della respirazione, il cuore lavora per mantenere il ritmo e sostenere l'attività, migliorando così anche la resistenza.
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Camminata vs pilates: una questione di energia e resistenza
Se pensiamo alla camminata, ci viene subito in mente un'attività che comporta movimenti costanti e un'alta frequenza cardiaca. Durante una camminata, i muscoli delle gambe sono i protagonisti assoluti, ma anche il cuore e i polmoni sono sollecitati, anche se in misura minore rispetto ad attività come la corsa o il ciclismo. Con una camminata veloce, il dispendio calorico aumenta progressivamente e si può arrivare a bruciare fino a 400 calorie in un'ora, a seconda dell'intensità e del peso corporeo.
Il pilates, invece, non coinvolge i muscoli delle gambe in maniera predominante come la camminata, ma stimola profondamente il core e i muscoli stabilizzatori, che spesso sono trascurati in altre forme di allenamento. L'impegno che richiede non è solo fisico, ma anche mentale, poiché ogni movimento deve essere eseguito con la massima precisione e consapevolezza. Questo approccio “mentale” all'esercizio contribuisce a rendere il pilates più efficace di quanto sembri, poiché ogni muscolo viene sollecitato e l'intensità dell'attività viene mantenuta costante per tutta la durata dell'allenamento.
Confrontando i due esercizi, il pilates potrebbe sembrare meno faticoso, ma la verità è che l'attivazione profonda dei muscoli e l'impegno fisico e mentale portano a un dispendio calorico simile a quello che avremmo durante una camminata lunga e sostenuta. Se, infatti, consideriamo il MET come indicatore del dispendio energetico, possiamo vedere che, per una persona di peso medio, un'ora di pilates può consumare tra 250 e 350 calorie, un numero simile a quello che si otterrebbe camminando per 10.000 passi.
Perché il pilates è un allenamento completo e vantaggioso
Il pilates non è solo un modo per bruciare calorie o tonificare i muscoli; è un vero e proprio allenamento total body che porta numerosi benefici. Oltre a migliorare la forza muscolare, il pilates favorisce anche la flessibilità, l'equilibrio e la mobilità articolare, tutti elementi essenziali per mantenere il corpo sano e prevenire infortuni. A differenza di attività ad alto impatto come la corsa o il sollevamento pesi, il pilates è molto delicato sulle articolazioni, il che lo rende accessibile a chiunque, anche a chi ha problemi di postura o a chi è alle prime armi con l'esercizio fisico.
Un altro aspetto importante è che, grazie alla costante attivazione del core e dei muscoli stabilizzatori, il pilates aiuta a migliorare la postura e a ridurre il rischio di dolori alla schiena, una delle problematiche più comuni nelle persone che conducono una vita sedentaria. E, come se non bastasse, migliora anche la consapevolezza corporea, aiutando a mantenere un allineamento corretto durante le attività quotidiane.
Infine, c'è un aspetto che non va dimenticato: il pilates è un allenamento che favorisce il benessere mentale. La concentrazione richiesta per eseguire ogni esercizio in modo corretto ha effetti positivi anche sulla riduzione dello stress. Praticare pilates significa anche concedersi un momento di rilassamento e riflessione, che aiuta a recuperare energia non solo fisica, ma anche psicologica.
Il Pilates come esercizo più completo di quanto si pensi
Alla luce di quanto emerso, il pilates si rivela essere un allenamento completo, che non solo migliora il tono muscolare e la postura, ma offre anche un ottimo dispendio calorico, paragonabile a quello che avresti con una camminata lunga 10.000 passi. Grazie al concetto di MET, possiamo capire che il pilates stimola il corpo in modo simile a un'attività aerobica, ma senza gli impatti negativi sulle articolazioni che altre attività possono provocare. La prossima volta che ti troverai sul tappetino, ricorda che ogni movimento ti avvicina a un corpo più forte, tonico e in equilibrio, proprio come una lunga passeggiata in un parco.






